capodanno in cantina

Capodanno in cantina: esperienza e divertimento

Coinvolgere un ottimo catering, addobbare la sala convegni, mettere in funzione la cucina, aggiungere un po’ di musica: magari un gruppo con presentatore, et voilà: il capodanno in cantina è servito. Ci avevi già pensato? Allora sai che non è così semplice.

Le persone oggi non comprano più cene, non comprano più viaggi, non vogliono la cartolina o la spunta nel libretto, cercano esperienze.

Esperienze che portino nuova conoscenza, che motivino quel giorno in più, che si ha la fortuna di poter vivere, per conoscere meglio qualcosa di cui si ha solo un’idea superficiale o, spesso, neanche quella.

Le agenzie turistiche si stanno aggiornando in questo senso e le cantine si stanno aprendo al turismo, per scoprire che ciò che ora è tanto cercato ce l’hanno in casa, da sempre.

Il vino è esperienza che si rinnova, la cantina è paragonabile alla grande bottega di un alchimista, le vigne offrono panorami unici, non sono mai uguali. Queste sono solo alcune delle attrattive che si hanno a disposizione per creare un Capodanno in cantina unico, perché improntato sull’esperienzialità che solo quella cantina può offrire. Detto ciò bisogna pensare alla realizzazione di un ottimo evento basato sul proporre esperienza, ma anche alla creazione di pacchetti esperienziali che possono durare più giorni: per questo le festività natalizie possono rivelarsi un ottimo periodo per far conoscere i propri prodotti.

Molte cantine si trovano solo a qualche decina di chilometri dalle città più importanti, quelli che bastano per essere catapultati in poco tempo in un contesto completamente differente dalla realtà cittadina. Un qualcosa di arricchente che si più condividere piacevolmente con gli amici anche in futuro.

Dunque la cantina può rivelarsi un’ottima gita fuori porta; e per chi si avventurasse da molto lontano non dovrebbero mai mancare le brochure riguardanti gli alberghi e i punti d’interesse nelle vicinanze. Molte zone, come la Franciacorta, si sono organizzate in tal senso e forniscono degli indirizzari per i turisti del vino.

Organizzare dei tour in azienda e delle degustazioni da la possibilità ai visitatori di vivere un’esperienza unica, e alla cantina di poter farsi conoscere e vendere i propri vini. A tal proposito possono essere prodotte delle confezioni regalo e del merchandising che i turisti saranno ben lieti di comprare a fine degustazione, se avranno apprezzato il tuo vino.

La ricezione nel periodo festivo, se ben organizzata, può portare un buon guadagno e tanta pubblicità. I fattori che concorrono nel verificarsi di quest’ultima sono molteplici, sicuramente gioca un ruolo determinante il come si intende comunicare prima e dopo l’iniziativa che si è voluta mettere in pratica, e l’impegno che si è posto, sia nell’organizzazione che nella ricerca delle voci incaricate di comunicare gli eventi. Gioca un ruolo importante anche la coerenza etica e stilistica dell’evento: infatti addobbi e azioni devono far trasparire la Brand Identity aziendale, nell’ottica di far crescere e rafforzare il proprio marchio.

Sarebbe utile organizzare il cenone di fine anno in funzione della valorizzazione dei propri prodotti: ciò lo si può fare arricchendo quelli che sono i capisaldi del cenone con qualcosa di originale che ponga attenzione sul momento d’esperienza in cui si assaggiano i vini della cantina ospitante: un sommelier che guidi gli ospiti, per meglio comprendere il valore di ciò che stanno bevendo e il criterio degli accostamenti scelti per il menu, arricchirà senz’altro l’esperienza di questi ultimi e ti darà l’opportunità di far promuovere i tuoi vini.

Volendo rendere la propria cantina luogo di festa per accogliere al meglio i visitatori non resta che dare valore alla cultura dell’accoglienza e creare esperienze uniche per gli ospiti. Ci vuole coerenza trasversale in tutti gli aspetti dell’organizzazione e creatività, per combinare più soluzioni che regalino diverse esperienze ai tuoi ospiti.

E tu, hai già organizzato le feste in cantina?