Costruzione di un brand vino e cibo

Costruire un brand al SorsiAperiWeb

Avere un marchio ben riconoscibile, sia dal linguaggio testuale che da quello visuale, è fondamentale. Il nostro ultimo SorsiAperiWeb ha esplorato proprio questi aspetti, cruciali per la creazione e la gestione di un brand. Vanessa Vidale ha parlato di espressione visuale e Pietro Lostia di scrittura.

Come nelle volte precedenti, l’evento ha dato anche l’occasione ad alcuni imprenditori sardi di presentare le loro aziende, i loro prodotti e i loro progetti, e a tutti i partecipanti di scambiarsi idee e fare networking. Vediamo dunque i dettagli dell’incontro.

Costruire un brand

Vanessa Vidale, art director e blogger, ha catturato la platea sia per l’elegante impatto visual della sua presentazione sia per le idee espresse. Non è facile riassumere il suo ricco intervento, ma cercherò di riportare almeno gli elementi principali.

Vanessa ci ha ricordato subito una frase dell’autore Gaetano Grizzanti: “Tutti possono avere un marchio, ma pochi possono essere una marca.” In effetti, si fa spesso confusione fra marca e logo/marchio.

Come ha spiegato Vanessa, il marchio è l’insieme degli elementi visivi e testuali che identificano un’azienda. La marca (il brand), invece, è l’insieme più generale dei tratti distintivi dell’azienda, che sempre di più si definisce soprattutto come riflesso delle idee, delle sensazioni, delle emozioni, delle attitudini e delle azioni del pubblico dei consumatori, attuali o potenziali. La marca riassume in sé le ragioni d’acquisto e preferenza delle persone.

“La brand è un insieme di idee coerenti

nella mente del consumatore.  –Bianca Cowthorne

Certamente, costruire efficacemente una marca (brand building) non è facile. Ma Vanessa ha menzionato 6 regole da seguire per raggiungere l’obiettivo:

1 – Differenziarsi

2 – Collaborare

3 – Innovare

4 – Testare

5 – Coltivare

6 – Essere coerenti

Il settore del Food & Wine non fa eccezione a queste norme generali. La vastità di offerte simili per caratteristiche e qualità crea molta competizione. E le persone non hanno molto tempo per selezionare. Perciò è molto importante cercare di stabilire un’identità di marca (brand identity) originale e sostenerla nel tempo, anche e soprattutto online. Personalità e costanza trasmettono un brand solido e distintivo, e così alimentano la fiducia del consumatore.

 

Scrivere sul web

Pietro Lostia, copywriter e blogger presso Sorsi di web, ci ha parlato di alcune questioni fondamentali relative alla produzione di testi per il web. In particolare, ha sottolineato la tensione fra due accezioni di “qualità” dei testi (una rilevata dagli esseri umani e l’altra misurata dalle macchine), e il fatto che, per avere visibilità nello spazio digitale sovraffollato, bisogna cercare di parlare sia alle persone sia ai motori di ricerca.

Pietro ha anche spiegato come la differenza fra la qualità meccanica e la qualità umana porta spesso a logiche di posizionamento un po’ perverse e circolari (se un contenuto è giudicato rilevante, a torto o a ragione, allora diventa popolare; ma accade anche il contrario: ciò che è popolare è spesso giudicato rilevante, a torto o a ragione). Nello stesso tempo, i grandi progressi dell’intelligenza artificiale, fanno ben sperare in motori di ricerca più ‘umani’ e dunque più efficienti.

Il modo migliore per emergere nel web nonostante questi e altri problemi (poco tempo a disposizione per leggere, tanti spazi di attrazione diversi e in competizione) è prestare attenzione all’ecosistema digitale e adattarsi il più possibile a esso e ai suoi cambiamenti continui. Per esempio, lo stile della comunicazione aziendale, compresa quella scritta, dovrebbe ispirarsi allo stile di comunicazione che le persone usano sui social media, e in particolare adottare lo storytelling come strumento principale.

Verso la fine della presentazione, Pietro ha riassunto la pratica della scrittura per il web in 10 punti, che cercano di favorire l’engagement attraverso il massimo equilibrio fra qualità umana e qualità meccanica.

 

I progetti innovativi

Durante il SorsiAperiWeb sono stati presentati cinque progetti imprenditoriali: due del Food & Wine, uno di promozione turistica digitale, uno di informazione turistica e civica online, e un progetto sull’etica delle professioni digitali.

Nuoro App

Sebastiano Satta ha presentato la prima app sulla città di Nuoro. Si tratta di una guida dettagliata e costantemente aggiornata ed estesa, che dà tante informazioni utili, sia per il residente sia per il turista.  Con Nuoro App si può programmare un soggiorno o una serata, scoprire offerte commerciali, conoscere i servizi pubblici e privati, tenersi aggiornati su eventi, spettacoli, esposizioni, attrazioni ludiche o culturali, ecc.

Esiste sia come app scaricabile dagli store sia come web app. Puoi prendere nota di ciò che ti interessa di più salvandolo fra i preferiti, per una ri-consultazione comoda anche offline. Gli utenti possono anche trovare e lasciare recensioni, per orientarsi fra le offerte e contribuire a migliorarle.

 

Sardegna country

Antonio Casu, Presidente dell’Associazione Sardegna Country, ha parlato di questo progetto, che ha base a Sassari. Il portale sardegnacountry.com è una Destination Management Organization (DMO). Si tratta cioè di un’organizzazione senza scopo di lucro che cerca di promuovere in maniera integrata destinazioni turistiche di particolare interesse e qualità.

Sardegna Country punta specificamente alla creazione di reti locali, cercando di dare voce ai piccoli e medi operatori, e stimolando la collaborazione con le imprese di intermediazione turistica. L’associazione lavora per favorire la massima integrazione fra i servizi offerti, in modo da definire un’offerta il più possibile unitaria.

 

Rosadigitale

Matteo Enna è un programmatore che aveva già partecipato allo scorso SorsiAperiWeb. Questa volta Matteo è tornato in veste di membro del direttivo, e referente per l’Italia, di Rosadigitale, un’iniziativa internazionale che sostiene le pari opportunità nelle professioni digitali.

La settimana del Rosadigitale è una manifestazione che consiste in una serie di eventi (chiamati “Petali di Rosa”) sparsi per l’Italia. L’obiettivo è sensibilizzare le persone (e specialmente ragazzi, ragazze, insegnanti, genitori e imprenditori) verso il tema delle pari opportunità tra uomo e donna in ambito tecnologico e digitale.

La prima edizione di Rosadigitale si è tenuta nel 2016 e ha registrato oltre 100 eventi in 18 regioni italiane. Quest’anno, gli eventi sono stati 450, e si sono tenuti in tutte e 20 le regioni. La prossima edizione si svolgerà dal 2 al 12 marzo 2018, in congiunzione della giornata internazionale della donna (8 marzo).

È possibile partecipare all’iniziativa come referenti, collaboratori, media partner, sponsor, o come organizzatori di Petali.

 

Le degustazioni al SorsiAperiWeb

Cipanera e Sa Mariola al SorsiAperiweb

L’ultimo intervento del SorsiAperiWeb è stato la presentazione dell’azienda Sa Mariola, di cui abbiamo anche avuto il piacere di assaggiare i prodotti.

Sa Mariola

Sandro Puggioni ha presentato la sua azienda e poi ha guidato la degustazione delle sue marmellate. Questa nuovissima azienda agricola si trova a Mamoiada, la terra del Cannonau di altitudine. I prodotti di Sa Mariola (“la coccinella”, in sardo) contengono il 100% di frutta, e non hanno conservanti, addensanti o zuccheri aggiunti (gli unici zuccheri sono quelli della frutta). Sandro si è anche ispirato all’importante tradizione vitivinicola del suo paese. Infatti ha creato la linea Ahina (“uva”, in mamoiadino), due confetture realizzate con uve Cannonau e Granazza (un vitigno a bacca bianca autoctono della zona).

Per il resto, l’azienda usa solo frutta del territorio. Ecco gli altri gusti: arancia con scorze, speziata con zenzero; rosa canina; peperoncino; tartufo di Laconi. La produzione segue standard di qualità elevati, e utilizza tecnologie moderne, come la cottura sottovuoto, che conserva i colori, i profumi e i sapori della frutta. Abbiamo assaggiato gli ottimi prodotti di Sa Mariola sia da soli sia accompagnandoli a quattro formaggi di pecora con diversa stagionatura.

Giuliana Puligheddu

 

Giuliana, titolare dell’azienda omonima, ha presentato le sue due creazioni: il Cupanera, Cannonau di Sardegna DOC (100% Cannonau) e il Ghermanu, olio extravergine di oliva (100% Nera di Oliena).

L’azienda nasce circa 10 anni fa, a Oliena, proprio con la produzione di Ghermanu. L’oliva è lavorata in purezza, per esaltarne i profumi e il gusto, e preservare il massimo legame con il territorio. Negli anni Ghermanu ha ottenuto diversi riconoscimenti. Cupanera invece viene dalle campagne di Marreri, appena fuori Nuoro. Il vino ha esordito nel 2015, e ha subito vinto i “Due bicchieri” del Gambero Rosso!

 

Anche questa volta, il nostro “aperitivo digitale” ci ha regalato tante soddisfazioni. Gli imprenditori, il pubblico presente e i relatori hanno creato una bella atmosfera, fra idee, storie, sensazioni, discorsi e opportunità di collaborazioni reciproche.

È dunque con entusiasmo che stiamo già pensando al prossimo SorsiAperiWeb, che terremo a marzo 2018. Se operi nell’enogastronomia, nel turismo o nel digitale, e vuoi presentare la tua azienda o il tuo progetto imprenditoriale (se vuoi anche attraverso una degustazione dei tuoi prodotti), puoi contattarci usando il form o mandandoci una mail a info@sorsidiweb.com. A presto!