Instagram Intervista

Sorsi di Instagram, l’intervista a Francesco Mattucci

Immagini e contenuti per i Social Network

 

Oggi per la nostra rubrica di interviste, abbiamo il piacere di ospitare un collega molto ‘visual’: Francesco Mattucci. Francesco è un appassionato di Instagram ed è il creatore del progetto fotografico dedicato al mondo del food & wine @kitchensuspension. Si occupa anche di community management e dal suo blog InstaExplorer ci regala dei tip utili per gestione dei profili Instagram. Ecco cosa ci ha raccontato sul suo lavoro:

  1. Ciao Francesco, grazie per il tuo tempo. Ci racconti chi sei e di cosa ti occupi?

46 anni portati benissimo, la cosa più difficile del mio lavoro è spiegare che lavoro faccio (specialmente ai miei genitori!). Non amo definirmi fotografo preferisco dire che realizzo immagini e contenuti studiati ad hoc per i Social Network. Particolarmente appassionato di Instagram (mi trovate come @iena70) ho un blog (instexplorer.it) che ne studia le dinamiche sia per quanto riguarda business e brand sia per la parte più tecnica. Sempre su Instagram ho realizzato un progetto dedicato al food, @kitchensuspension.

Foto Francesco Mattucci Sorsi di web

 

  1. Come ti sei affacciato a questo settore e come è nato il tuo progetto?

Come molte cose l’idea di Kitchensuspension è nata per puro caso, per ragioni di tempo, di famiglia, di necessità, la cucina è in assoluto lo spazio della casa che vivo di più. Ho pensato di parlare di un luogo fisico, andando all’essenziale, e farne diventare le sue funzioni basilari, quotidiane, elementari, un set. Ma non un set dove si cucina, ma dove gli oggetti che popolano questo ambiente vivono una vita propria, quasi si prendessero uno spazio tutto loro, uno spazio di divertimento, naturalmente”.

Vino e cibo foto

 

  1. Dalla tua esperienza, hai dei suggerimenti specifici per una cantina?

Io non credo esista una ricetta “vincente” e non credo nemmeno che lo “storytelling” (termine ormai abusato) sia la chiave di tutto a meno che assolutamente genuino. Trovo che il vino, grazie al grande interesse che suscita, ai bellissimi contesti in cui viene prodotto, alla cultura che lo lega al territorio si presti particolarmente ad una strategia “visual” e inoltre, ad oggi, in Italia, quasi nessuno in questo settore ha ancora numeri importanti su Instagram. Questo significa che lo spazio c’è e la competizione è apertissima ma per riuscire sono necessari tempo e dedizione, non è sufficiente postare tre volte alla settimana una foto presa magari dal proprio sito o da Google, il progetto va studiato per il mezzo e non viceversa.

  1. Nell’ambito della ristorazione, invece, quali sono le mosse vincenti su Instagram?

Penso che Instagram possa aiutare la diffusione della cultura del cibo ma non è da trascurare che il propagarsi, per non dire l’esondazione, di immagini di cibo, fornelli, padelle, piatti, eccetera non sempre curate e pensate ma che spesso sembrano più le foto dei menù multilingua dei ristoranti per turisti, possono distogliere l’attenzione e diminuire l’efficacia dello strumento. Creare contenuti di qualità, sembra scontato ma è la cosa in assoluto più importante. Gli utenti caricano su Instagram milioni di foto al giorno, per farli soffermare sulla vostra è necessario sorprendere, attirare l’attenzione, coinvolgere e allo stesso tempo informare, sempre.

Nel selezionare i materiali per il profilo si dovrebbe cercare di interpretare in modo creativo le presentazioni dei prodotti, offrire ai followers qualcosa che renda riconoscibile uno stile, un messaggio.

Intervista Sorsi di web foto cibo

 

  1. Hai un consiglio per chi sta iniziando a comunicare la propria attività enogastronomica?

A parte quello che ho scritto sopra il consiglio è quello di invitarmi a provare i vostri prodotti, magari ci scappa una foto 😉
Francesco Mattucci