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Usa l’Email Marketing per fidelizzare e attrarre

Email marketing per fidelizzare e attrarre

È proprio vero che l’invio di email a freddo a persone sconosciute non funziona, e che si rischia di lasciare una brutta impressione in chi riceve la mail. È sempre meglio prendersi più tempo, e pianificare la propria attività di DEM (Direct Email Marketing) studiando il target di riferimento e gli strumenti da usare.

La pratica ottimale è quella di costruire una lista di persone veramente interessate. È, invece, assolutamente da evitare l’acquisto di nominativi e indirizzi di dubbia provenienza. In realtà fare le cose per bene non è così dispendioso come potrebbe sembrare.

Per esempio, puoi invitare le persone che visitano la location a iscriversi alla newsletter. L’uso di bonus, premi speciali e offerte ti aiuteranno a convincere i clienti a lasciarti i loro dati. Potresti usare premi o bonus anche per incentivare i tuoi collaboratori a ottenere queste informazioni dai clienti. E per finire ricorda di includere un modulo con l’informativa sulla privacy.

Una volta che il lavoro di progettazione è impostato, è altresì importante promuovere la newsletter tramite i canali social, Facebook e LinkedIn soprattutto, ma anche Twitter.

Per una migliore operatività, ti suggerisco di creare delle liste per l’invio di newsletter più mirate ai diversi segmenti di pubblico. Può darsi, per esempio, che un’azienda serva il canale ho.re.ca., ma realizzi anche degli eventi in sede; è probabile dunque che un pubblico diversp partecipi a eventi di tipo diverso. Avendo dei pubblici differenti è bene evitare delle mail che vadano fuori dagli interessi specifichi di una porzione dei lettori. Dunque è sempre consigliabile fare diverse newsletter, dedicate a ogni segmento del tuo target di riferimento.

Nel caso di una cantina, è probabile che le informazioni contenute in una newsletter per i distributori/importatori siano diverse da quelle che i consumatori finali possono capire o apprezzare maggiormente.

Cosa non deve mancare nella tua Newsletter

Assicurati che il mittente sia chiaramente identificabile. Potrebbe sembrare un punto scontato, ma ti assicuro che non sempre lo è. Anche l’oggetto della mail non è secondario, anzi è la parte più importante. L’oggetto è la prima impressione che dai all’utente: se non lo convince, lui non apre la newsletter e il tuo messaggio finisce nel cestino. Ma anche le prime righe del contenuto della mail possono dare forza all’oggetto, dato che vengono visualizzate subito dal lettore (per esempio se usa Gmail).

Come ogni contenuto, anche quello della mail deve essere scritto con cura. L’uso di paragrafi brevi, con concetti chiari e incisivi e l’uso moderato di grassetti e corsivi aiuteranno i lettori ad assimilare il messaggio velocemente.

Ogni azione ha una reazione, giusto? Allora, l’uso di una chiara call to action non è da dimenticare nelle campagne di Email Marketing aziendali. La chiamata all’azione dipenderà degli obiettivi che ti sei fissato in sede di pianificazione della campagna DEM.

Una questione di misura: tempo e risultati

Chi ha acconsentito a ricevere la newsletter aziendale, probabilmente non intendeva leggere le news del brand tutti i giorni. Ma l’iscritto non si attende nemmeno di ricevere la newsletter una volta all’anno e basta. Si tratta di una questione di buon senso e di contenuti validi da divulgare. È sempre gradita la mail di ringraziamento, che segue alla compilazione di un modulo. Se avevi anche promesso un buono o un codice sconto, il tuo contatto attenderà una mail contenente queste informazioni. Non deluderlo!

Le statistiche dei diversi programmi che gestiscono le DEM permettono di tener traccia di quante email sono state consegnate, quante effettivamente aperte e la quantità di click sui link inclusi. Con queste informazioni potrai analizzare se la tua strategia si adatta agli obiettivi prefissati, o se bisogna fare degli aggiustamenti. Alcuni software di Email Marketing che si trovano a disposizione anche gratuitamente sono MailChimp, phpList e Benchmark Mail. Sono abbastanza intuitivi e facili da gestire.

Conclusioni

Le campagne DEM fanno parte della tua strategia di Marketing Digitale, per tanto meritano la stessa cura delle altre attività di comunicazione. Ti invito a rivedere quali sono le personas che leggeranno le tue mail e quali sono gli argomenti rilevanti per loro. Più conosci il tuo interlocutore, più facile è creare un dialogo. Fai in modo che la tua DEM sia uno spunto per creare relazioni e conversazioni, poi i risultati arriveranno da soli. Tu che ne pensi? Fammi conoscere la tua opinione 😉