Vino Cibo Piano Editoriale

Vino e cibo: un piano editoriale per comunicare meglio

Oggi voglio parlarti di uno strumento importante per la pianificazione della promozione online: il piano editoriale. Nel mare sempre più affollato di attività online in ambito Food & Wine, nessuna pubblicazione può essere lasciata al caso. Creare un piano editoriale ti permette di avere sempre pronto del materiale ben pensato e programmato per il futuro, senza dover correre ogni giorno dietro alle notizie, ed evitando di ripubblicare inconsapevolmente gli stessi post o anche di commettere errori grammaticali a causa della fretta.

Ascolta la rete

Prima di poter parlare di piano editoriale, è necessario definire quali canali social si vogliono presidiare. Questa scelta è guidata dal target di riferimento specifico di ogni attività di comunicazione. A questo proposito, dovrai realizzare un listening, o ascolto della rete, che ti permetterà di capire quali sono i social più frequentati dal tuo pubblico potenziale. Oltre ai social, ricordati di includere nel listening anche altri canali che ritieni siano importanti, come certi forum o blog. Grazie all’ascolto della rete, potrai scoprire a quali argomenti sono più interessate le persone a cui ti rivolgi, e quale linguaggio è bene usare.
L’attività di listening ti permetterà anche di individuare i tuoi competitor. Cogli l’occasione per capire quali sono i post che funzionano meglio nelle pagine dei tuoi concorrenti. Questo può essere un esercizio utile anche per capire quali temi preferisci evitare o per stabilire il tono di voce che vuoi dare al tuo brand.

Gli argomenti del vino e del cibo

Il piano editoriale si può implementare efficacemente creando una griglia in un file excel, nella quale inserirai la tua programmazione. Prima però è meglio scegliere bene i temi dei contenuti da pubblicare. I temi rappresentano delle macroaree, che fungono da guida e che possono essere espresse attraverso diversi tipi di pubblicazione: testi, foto, video, dirette, infografiche. Le macroaree dovranno comunicare gli obiettivi alla base della presenza sui social, ma soprattutto dovranno essere utili al pubblico di interesse. Ecco un esempio di tematiche per un piano editoriale settimanale:

  • Novità sugli eventi del territorio
  • Lancio di un nuovo blog post sul sito
  • Condivisione di blog post di lifestyle
  • Condivisione delle foto dei clienti
  • Nuove ricette o abbinamenti da provare
  • Citazioni corredate da fotografie della location

Oltre alle macroaree, puoi anche definire in maniera più dettagliata gli argomenti da includere nel piano editoriale: traguardi o anniversari aziendali; dirette di eventi, fiere o conferenze; lancio di prodotti; nuove iniziative offline; iniziative o consigli in occasione di ricorrenze e vacanze; interviste; campagne di UCG (contenuti creati dagli utenti).

Gli strumenti per la creazione dei contenuti

Essere riconoscibile con un proprio stile è molto importante. È necessario in particolare che i contenuti visuali abbiano un filo conduttore preciso. In questo modo gli utenti potranno individuare e ricordare più facilmente il brand e, se ti riconoscono, è più probabile che ti cercheranno in futuro.
Logo e colori aziendali possono essere inseriti efficacemente in blog post, foto, social media post, video e infografiche. Per gestire le immagini dei post puoi usare Canva e, se non hai la possibilità di scattare da solo le foto, puoi trovare fotografie gratuite su Pixabay. Per le infografiche puoi utilizzare Infogr.am, e per l’editing dei video Quick Time Player o Lightworks. Per quanto riguarda il videomaking, esistono comunque diversi altri programmi per chi ha poca esperienza.
Se hai bisogno di ispirazione per scrivere i tuoi blog post, il consiglio migliore che ti posso dare è leggere. Non ti fermare ai siti in italiano, ma leggi anche testate estere, specialmente quelle in ingua inglese. Puoi iniziare da siti come Beverage Trade Network, Decanter, Food&Wine o il Buzz Feed Food.

Seguendo le macroaree tematiche che hai definito per il piano editoriale, puoi fare delle ricerche mirate su Google e poi scrivere post come: ‘le 5 regole d’oro per organizzare una cena’, ‘ come abbinare i formaggi erborinati’ o ‘birra e cucina, un connubio perfetto’.

Crea una griglia e stabilisci la frequenza di pubblicazione

Essere presente su ogni canale social non ti garantirà il successo. Anzi, se hai fatto un buon listening, avrai scoperto che non è affatto necessario avere una presenza su ogni social network. Non esiste nemmeno una frequenza di pubblicazione fissa che vada bene per tutte le aziende.
Invece di strafare ‘spalmandoti’ ovunque o di annoiare il tuo pubblico con un eccesso di post, è meglio pensare a gestire bene le risorse che hai messo in campo: le persone che gestiscono il web marketing, il tuo tempo e il tuo denaro. Perciò, sfrutta al massimo il materiale già prodotto e che è disponibile per la pubblicazione. Riproponi un certo tema attraverso diversi tipi di pubblicazione (testo, foto, video, infografica, ecc.). Accertati di sapere quali tipi di pubblicazione sei in grado di produrre autonomamente e, se hai bisogno di materiale esterno, in quanto tempo puoi reperirlo. Come in ogni ambito, la qualità premia più della quantità. È meglio pubblicare di meno, ma proporre contenuti di valore e con una frequenza costante.
Ecco un esempio di piano editoriale su Excel. Puoi creare una griglia, più o meno dettagliata, con i dati relativi al mese in corso:

Piano editoriale dettaglio

 

Una volta che il piano è pronto e che i contenuti sono disponibili, puoi programmare le pubblicazioni. Con Facebook è possibile farlo direttamente dal Business Manager o dalla pagina fan, mentre per gli altri canali social puoi usare software come Hootsuite o PostPickr. È sempre meglio avere tutto programmato per tempo, anche se può essere utile una certa flessibilità, in modo da lasciare spazio a certe buone intuizioni o alla condivisione di notizie dell’ultimo momento. Spero di averti presentato un quadro stimolante. Raccontami la tua esperienza con il piano editoriale e con la programmazione!