Piano editoriale e calendario editoriale: cosa sono e a cosa servono

Piano editoriale e calendario editoriale: cosa sono e a cosa servono

Abbiamo sentito tutti parlare di piano editoriale e calendario editoriale, ma sappiamo davvero cosa sono e a cosa si riferiscono? Spesso tendiamo a confonderli, ma vediamo che funzioni hanno e capiamo perché hanno bisogno di essere entrambi studiati con attenzione.

Organizzare un blog per ottimizzare contenuti e risultati

Il nostro blog è la nostra casa, come qualche guru del content marketing ama dire. Ma in realtà è proprio così! Sul nostro blog siamo noi a decidere contenuti e modalità e, se qualcosa non funziona, siamo solo noi gli unici responsabili.

Tutta la comunicazione di un brand passa dal blog e dallo stile unico e inimitabile che sei capace di dargli.

Per questo non è sufficiente scrivere articoli che seguono le sensazioni che ti dà il mercato. Nè, tanto meno, il trend del momento.

Per avere le idee chiare, bisogna prima di tutto capire che impronta vogliamo dare al nostro blog, ai nostri contenuti, e a chi ci vogliamo rivolgere.

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Si parte dal piano editoriale: cos’è, come si compila

Il punto di partenza della content strategy del nostro brand deve essere il piano editoriale. Si tratta di una mappa che ci permette di orientarci nella molteplicità dei contenuti che possiamo veicolare alla nostra audience. Un modo per mettere nero su bianco a chi ci rivogliamo e come intendiamo farlo per ottenere determinati obiettivi.

Il piano editoriale, dunque, non ci dirà cosa scrivere nel blog giorno per giorno, ma ci aiuterà a scegliere argomenti pertinenti alla vision del nostro brand e a veicolarli in modo interessante per i destinatari del nostro messaggio.

Se sei un brand vitivinicolo, dovrai riflettere su quali sono i valori della tua azienda e ciò che rende unico il tuo prodotto. Poi dovrai ascoltare i tuoi clienti e capire chi sono, i loro interessi e come si interfacciano con te.

 

Il brainstorming

Il confronto all’interno dello staff è il primo passo per allargare le vedute e non rimanere ancorati a quello che, a noi, sembra possa funzionare. Difficilmente le percezioni del singolo corrispondono alle richieste del suo pubblico, dei suoi clienti.

È fondamentale quindi, prima di capire come è percepito il nostro brand all’esterno, cercare di vedere come lo si vive dall’interno. Durante il brainstorming bisognerà mettere a fuoco soprattutto gli obiettivi che dovranno essere raggiunti dal nostro piano editoriale: cosa vogliamo ottenere dalla creazione e condivisione dei contenuti? Lead, vendite, brand awareness

Importante anche capire come intendiamo porci al pubblico, con che tone of voice e in che modo vogliamo dimostrarci autorevoli nel nostro settore.

Una cantina, ad esempio, dovrà capire se è più interessata a porsi come esclusiva e guadagnare, quindi, clientela di qualità, piuttosto che cercare di incrementare la sua credibilità come azienda sostenibile e biologica, creando un rapporto di fiducia con i propri clienti.

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L’ascolto dei clienti e la creazione delle buyer personas

Dopo il confronto interno, è opportuno raccogliere e valutare le reazioni e le azioni della nostra audience nei confronti della nostra presenza sul web (sito, social, e-commerce…). Questo ci darà la misura degli interessi dei nostri attuali o possibili clienti in modo da far incontrare i nostri desideri con le loro esigenze. La creazione di figure di riferimento, le buyer personas, che rappresenteranno i nostri clienti ideali, ci aiuteranno a produrre un piano editoriale ed un calendario editoriale coerente con i nostri obiettivi.

 

Come creare un calendario editoriale

Ora che abbiamo ben chiaro quali sono i nostri obiettivi di content marketing, quali sono i valori del nostro brand che intendiamo veicolare e a chi ci rivolgiamo, possiamo entrare nel dettaglio e realizzare il calendario editoriale.

Si tratta di un vero e proprio calendario che specificherà , giorno per giorno, cosa pubblicare, con che foto o che video e ci suggerirà anche idee per il testo della nostra comunicazione. Il calendario editoriale non si applica solo al blog, ma va bene anche per programmare, in modo coerente con il piano editoriale, la comunicazione su tutti i media che utilizziamo.

Possiamo quindi organizzarlo in un foglio di calcolo, utilizzare delle app che ci aiutano a fissare i contenuti e anche a programmarli sui social o semplicemente utilizzare carta e penna. L’importante sarà pianificare esattamente quando e cosa dovremo pubblicare.

 

Un piano editoriale (e un calendario editoriale) non è per sempre!

Poiché il piano editoriale dipende dagli obiettivi e questi cambiano una volta che quelli che ci eravamo posti all’inizio sono stati raggiunti, allora dovremo pensare a programmare delle revisioni.

Periodicamente dovremo rivalutare le nuove intenzioni, i nuovi target e le novità che si sono introdotte nel nostro business.

Ad esempio per il mercato vitivinicolo dovremo tenere conto di una nuova legge sui dazi piuttosto che del fatto che  abbiamo fidelizzato un certo target di clienti o che ce ne sono altri che non ci interessa più raggiungere.

L’importante è che il piano editoriale, da cui dipende a doppio filo il calendario editoriale, sia sempre aggiornato e in linea con quello che la tua azienda è ora. Non con quello che è stata o che diventerà.

 

Ma se non ho un piano editoriale?

Probabilmente il tuo sito e i tuoi social hanno già una programmazione, sai già quali post e articoli verranno pubblicati nelle prossime settimane, senza aver necessariamente elaborato anche un piano editoriale. Benissimo!

Il piano editoriale, però, oltre a dare concretezza sugli obiettivi e coerenza nella comunicazione, ti aiuta anche ad affrontare quello che è l’instant marketing. Ovvero, se in rete gira una notizia di tendenza e tutti ne parlano, allora il piano editoriale ti aiuterà a capire se cavalcarla può essere utile a perseguire i tuoi obiettivi di marketing e di brand awareness …E a non prendere cantonate andando a parlare di cose che non sono in linea con gli interessi del tuo target.

 

Nei commenti lasciaci i tuoi dubbi o le domande a cui vorresti una risposta! Solo gli esempi concreti possono aiutarci ad organizzare nel modo migliore e più efficace possibile la nostra comunicazione online!

 

Guest post scritto da Corinna Caccianiga

 

Web Content Specialist & Twitter coach. Appassionata da sempre di lingue, scrittura e comunicazione. Community manager quando ancora i social media non esistevano, consolida le sue attitudini da copywriter in redazione, dove si occupa, tra l’altro, di editing e ghost writing.