design di etichette di vino

3 step vincenti per il design della tua etichetta di-Vino

Per raccontarti l’importanza del design dell’etichetta di vino, più conosciuta in inglese come wine label, e il packaging del vino in generale, mi piace partire con una famosa citazione:

 

Immaginate di avere davanti a voi una caraffa di vino – Scegliete pure l’annata che preferite, che sia di un bel rubino intenso – e due calici: uno è d’oro massiccio, riccamente cesellato; l’altro è di puro cristallo, esile e trasparente come una bolla. Versate il vino e bevete.
Ditemi quale calice scegliete e vi dirò se siete o meno degli intenditori. Perché se del vino vi curate poco, vorrete provare la sensazione di bere da un oggetto costato probabilmente una fortuna; se invece fate parte di quella razza in via di estinzione, amante di annate pregiate, sceglierete il cristallo, giacché tutto di quel calice è calcolato per rivelare, anziché nascondere, la bellezza della bevanda che contiene.

Beatrice Warde, Il calice di cristallo, Londra, 1955. Traduzione Alessandro Colizzi.

 

Così come il calice di cristallo non è un semplice contenitore, il packaging del vino è un perfetto alleato per le vendite di vino.

L’etichetta contribuisce a creare quello che è il posizionamento effettivo del tuo vino e ancor più lo rende riconoscibile e identificabile in mezzo a prodotti simili per tipologia e prezzo. Ecco perché se sei un produttore di vino, devi essere sicuro che le tue bottiglie escano dallo scaffale, rispetto alla concorrenza. Questa differenziazione del prodotto e dell’azienda, dai concorrenti, è fondamentale per creare un’identità distintiva del tuo marchio.

Segni naïf, colori vivaci, metafore animali o vegetali multicolore: la tipologia di design sulle etichette di vino nel mondo, è influenzato dalla cultura del paese. Ovunque ci si trovi, il wine label design deve racchiudere in sé l’essenza di ciò che ogni produttore o imprenditore intende trasmettere. Ecco perché devi raccontare la storia del tuo vino e proporre uno stile di vita seducente in cui il consumatore si identifichi.

Potresti leggere anche: Lo storytelling nel mondo del vino.

Di seguito ti racconterò come rendere il design della tua etichetta di vino vincente, in 3 step:

 

Focalizza chi sei e identifica il tuo pubblico

Lo spazio in cui trasmettere ciò che il tuo vino è, è davvero ridotto, quindi ogni elemento inserito deve essere ottimizzato e finalizzato alla realizzazione dell’obiettivo raggiungendo il massimo impatto sulla tua etichetta.

La prima domanda che ti devi porre è: chi sono e qual è la mia storia?

Un vigneto autoctono, presente nel suo territorio da centinaia di anni, comunicherà sicuramente la storia e la tradizione dell’arte vinicola trasmessa dalle generazioni precedenti. Mentre un vigneto recente e quindi più giovane, potenzialmente racconterà la ricerca e le tecnologie utilizzate per la sua produzione.

Il tutto sta nello scoprire come narrare quella storia in modo coinvolgente con un’immagine evocativa di ciò che vogliamo raccontare e con pochissime parole che stiano nella nostra etichetta. Il tutto con un tone of voice coerente con tutto il nostro modo di comunicare.

Potresti leggere anche: Un tono di voce per distinguerti.

 

Definisci un brief per la progettazione della tua etichetta di vino

Una volta che l’idea di chi sei e del pubblico che stai cercando di raggiungere è ben chiara, definisci nero su bianco un brief per l’agenzia specializzata in wine label design e lascia che il brief guidi le scelte progettuali della tua etichetta.

Nel brief descrivi chiaramente chi sei, come vuoi raccontarti e quali i valori che devono passare come dogmi. Passa solo i valori principali perché lo spazio, come sai, è davvero poco.

Secondo POPAI, una delle più importanti associazioni che operano nel retail e nello shopper marketing, l’82% delle decisioni di acquisto viene preso direttamente in store influenzato dal contesto, dal prodotto e dal packaging. È anche vero che, come scrive nel 1990 Spawton, un famoso ricercatore nel mondo wine: “il packaging fa vendere la prima bottiglia, il produttore quelle successive”.

Quindi dedica tutto il tempo che puoi e anche di più, per il passaggio del brief giusto prima, e per la valutazione delle proposte poi, perché ricorda: il packaging sarà la tua chiave d’ingresso nella casa del consumatore, ma tu produttore con la tua storia e il tuo vino sarai la chiave d’accesso diretta al suo cuore.

 

esempio etichette di vino

Focus su tutta l’immagine della tua bottiglia di vino

Ti ho parlato di posizionamento, ti ho parlato di etichetta del vino o wine label, ma l’immagine del tuo vino non è solo questo.

C’è la qualità di stampa: inutile far progettare un’etichetta “super” se poi utilizzi un supporto errato o una stampa classica che non metta in risalto la wine label e quindi il messaggio che volevi far passare.

Non sottovalutare la potenza del supporto o più semplicemente la bottiglia di vetro. Quale forma scegliere? Una Bordolese semplice o a spalla alta, o una borgognotta o magari una marsalese.

Valutate la tipologia di chiusura se in sughero naturale o sintetico, con tappo in vetro o a vite.

Leggi anche “La tua cantina va in fiera: come comunicarlo online.

Pensa alla tipologia di capsule di chiusura, con stampa o senza; alle retroetichette e a tutti i contenuti che vuoi inserire. Aggiungi solo le cose finalizzate al tuo obiettivo. Devi porti sempre la domanda: questa o quella cosa, supportano il messaggio ai fini del mio obiettivo? Se la risposta è incerta o negativa, allora puoi farne a meno (sempre che non siano le informazioni di legge).

 

Conclusione

Ti lascio con un’ultima considerazione ma forse la più importante: comunica pensando a ciò che potrà interessare e piacere al tuo pubblico e non al tuo gusto personale, perché il vino dovrai venderlo agli altri non a te stesso. 😀

 

Ora che conosci i 3 step vincenti per un design della tua etichetta di-Vino cosa aspetti per contattarci subito per un brief?

 

Guest post scritto da Vanessa Vidale

Art Director e CoFondatrice di NoAgency, l’agenzia di comunicazione liquida fatta solo da freelance. Con il suo team si occupa di comunicazione a tutto tondo, dalla strategia a ogni particolare della campagna.
Ha una particolare tonalità di rosso per cui è conosciuta, tanto da avere anche una pagina instagram denominata @rossovidale.