Content marketing come usarlo nel food & wine

Content marketing, come usarlo nel Food & Wine

Ormai mi sembra chiaro: in rete trovi troppi contenuti più o meno interessanti, e di solito non hai abbastanza tempo per usarli (leggere, studiare, mettere in pratica, criticare seriamente).

È una condizione che non vivi solo tu, ma anche i tuoi potenziali clienti. Le proposte promozionali sono tante e continue. Sul web, la competizione è feroce. Ma non puoi gettare la spugna e lasciare il tuo brand alla deriva delle forze del web.

Anche in un ambiente così complesso, la tua presenza costante è indispensabile, e devi sforzarti di stare attento e proporre contenuti interessanti, utili e coinvolgenti. Vediamo dunque insieme alcuni punti che ti permetteranno di trasformare una situazione di confusione in una opportunità.

 

Sii breve e chiaro

Per i professionisti del settore è abbastanza normale usare termini gergali. Ma generalmente non è bene estendere questa abitudine al tuo pubblico di riferimento. Dopo che hai individuato il target della tua comunicazione, devi anche cercare di riformulare le questioni tecniche in modo che possano essere comprese e apprezzate dai meno esperti. Uno degli obiettivi più importanti della tua comunicazione digitale dovrebbe essere fornire al tuo pubblico le conoscenze per poter parlare del tuo prodotto.

“Less is more” vale in ogni ambito della comunicazione. Capita spesso che i dettagli e le spiegazioni minuziose non servano a chiarire, ma che anzi complichino le cose. Perciò, quando crei i contenuti, accertati che non ci siano parole, espressioni o frasi che solo un esperto potrebbe capire. In fase di editing, elimina i dettagli superflui e rendi il contenuto il più semplice e chiaro possibile.

Ciò vale già a partire dai titoli dei tuoi blog post. L’ideale è limitare la quantità di parole del titolo a cinque, massimo sette. Provaci, e vedrai che non è facile. Ma con un po’ di pratica noterai che, mettendoti questi limiti, la tua creatività si affinerà sempre di più!

Content Marketing per il Food & Wine come usarlo

Risolvi i problemi dei tuoi lettori

Una volta che avrai individuato il tuo target (per esempio, usando le Buyer Personas – ne parlo in questo blog post), potrai capire meglio che cosa può trovare utile e interessante. Cerca di offrire sempre contenuti di valore, altrimenti il tuo content marketing potrebbe rivelarsi una perdita di tempo, denaro ed energie.

Per riuscire a rispondere bene alle domande delle tue Buyer Personas, ricorda che le ricerche (query) che le persone fanno tipicamente sui motori di ricerca rientrano in tre categorie:

  1. Query informazionali: sono le più usate. L’utente ha bisogno di sapere qualcosa. Quindi, per esempio, cerca “come preparare le seadas” o “come abbinare i vini spumanti alla cena” o “qual è il miglior ristorante della Costiera Amalfitana”.
  2. Query di navigazione: l’utente è alla ricerca di un sito preciso. Una ricerca di questo tipo potrebbe essere “cantina X Montepulciano di Abruzzo”.
  3. Query transazionali: l’utente vuole fare qualcosa. Si può trattare di un acquisto, o può essere un viaggio o un tour enogastronomico. Un esempio può essere “camera agriturismo Siena”. Chiaramente è molto importante riuscire a intercettare questo tipo di query, perché hanno un alto potenziale di conversione.

In generale, l’obiettivo è portare il massimo numero di persone in target verso il tuo sito. Perciò,  dovresti cercare di pianificare, creare e pubblicare in maniera sistematica i tuoi contenuti anche tenendo conto di queste ricerche tipiche.

 

Le regole del buon copywriting

La regola numero uno è che è vietato copiare. Anche nei giorni più grigi, in cui proprio non riesci a trovare le parole e l’ispirazione sembra essersene volata via, non devi cedere alla tentazione di riusare contenuti altrui. Se copi, non solo stai rubando, ma anche non stai offrendo nessun contenuto di valore nuovo; non ti differenzi e non sei interessante. E poi non raramente i motori di ricerca sono ormai in grado di capire che hai copiato, e possono penalizzarti. Se proprio non riesci a trovare qualcosa di originale, fai una pausa. Alzati dalla scrivania, prendi un tè, sfoglia una rivista. L’ispirazione si nasconde dove meno te l’aspetti.

Una pratica molto importante è dividere il testo in paragrafi separati da uno spazio. I testi molto lunghi e continui scoraggiano la lettura. Ti accorgerai che in genere puoi esprimere un pensiero compiuto in massimo cinque o sei righe di testo. Poi vai a capo.

Usa il grassetto per mettere in risalto le parole chiave e i temi principali del tuo post. Molti lettori scansionano i testi prima di leggerli e prestano attenzione alle parti in grassetto per capire se può essere una lettura interessante. Perciò, poni la massima attenzione alle parti in grassetto. Ricordati però di non ingannare: i grassetti servono a evidenziare le parti importanti, non a mentire sul contenuto delle parti non in grassetto. Ricordati anche di usare gli elenchi puntati per presentare con ordine certe questioni più complesse o che vuoi distinguere bene.

Un buon blog post non è pronto per essere letto se non è corredato da immagini che suggeriscono, spiegano, amplificano, o approfondiscono i contenuti testuali. I contenuti visual possono anche servire per separare una sezione di testo dall’altra. Un’infografica che illustra la procedura di produzione di un formaggio o la foto della barricaia di una cantina possono davvero rendere più piacevole l’esperienza della lettura, perché la arricchiscono e la alleggeriscono nello stesso tempo.

Content marketing per il Food & Wine Sorsi di web

 

La distribuzione dei contenuti

Un’abitudine che ti consiglio di adottare è individuare temi che puoi ‘spalmare’ su più blog post. In questo modo puoi riproporre periodicamente vecchi post e in generale non dovrai sempre pensare a qualcosa di totalmente nuovo da scrivere. Nello stesso tempo darai a certi lettori l’opportunità di approfondire. Cerca dunque di capire quali temi sono più coinvolgenti per il tuo pubblico.

I social media e le piattaforme come Google My Business e Telegram sono fondamentali per la distribuzione sul web dei contenuti del sito/blog aziendale. Per questo motivo, devi usare i plugin di condivisione, che facilitano e ottimizzano la diffusione dei blog post. Una categoria di plugin che trovo molto utile ti permette di evidenziare una citazione o un punto particolare dell’articolo e twittarlo (per esempio, ClickToTweet).

Per assicurarti che i contenuti arrivino al target che desideri, faresti bene a includere esplicitamente nel tuo piano editoriale le azioni di sponsorizzazione sui social. Un’ottima idea è poi coinvolgere influencer del tuo settore, per cercare di convogliare sul sito un traffico qualificato e dunque più interessato ai contenuti che proponi.

Puoi leggere anche: “Vino e cibo: un piano editoriale per comunicare meglio

Se il presidio e la cura di tanti e diversi canali ti spaventa, puoi aiutarti con l’uso di tool che ti permettono di programmare in anticipo la distribuzione dei contenuti su più canali. Alcuni tra i più conosciuti sono Hootsuite, Postpickr, Spidwit e Buffer.

Dovrai anche lavorare al posizionamento dei tuoi contenuti sui motori di ricerca (SEO). Anche in questo caso esistono dei tool che ti possono aiutare, anche se in genere l’ottimizzazione è un aspetto più tecnico di altri. Puoi comunque iniziare dai plugin SEO per le piattaforme di blogging (per esempio Yoast).

La newsletter è sempre un ottimo strumento di distribuzione dei contenuti aziendali, ed è un mezzo perfetto per ricordare ai tuoi clienti che esisti e che il tuo impegno è costante nel tempo. Con le nuove regole Europee sulla protezione dei dati è però necessario stare molto attenti a comporre la lista dei destinatari delle tue comunicazioni. Infatti, prima di tutto devi assicurarti di ricevere un consenso esplicito e non equivoco alla ricezione delle tue newsletter.

 Forse ti interessa leggere anche: Strumenti per il marketing delle cantine.

Conclusioni

Mi piace sempre ribadire la centralità dell’utente nella comunicazione aziendale digitale moderna. Se non conosci bene il tuo target, allora non puoi dare risposta alle sue domande. Se non offri contenuti utili, le persone non li cercheranno e, se li troveranno per caso, non li leggeranno o li abbandoneranno presto. Perciò ti suggerisco di fare un’attenta analisi del tuo pubblico, e di usarlo come elemento centrale per stabilire le tempistiche, le risorse e i risultati che vuoi raggiungere.

Buon lavoro! Se hai bisogno di una mano, fammi sapere.